25 kWh in un intervallo di 15 minuti
25 kWh ÷ 0,25 h = 100 kW. Se questo è l’intervallo di 15 minuti più alto del mese, 100 kW è il picco effettivo di potenza richiesta.
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Converti l’energia registrata in un intervallo di misura nella potenza media in kW, come nel calcolo della potenza richiesta.
Potenza media nell’intervallo
28kW
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Questo valore è il picco di fatturazione solo se è l’intervallo più alto del periodo fatturato.
P = E × k ÷ (t ÷ 60)
7 kWh in 15 minuti corrispondono a una potenza media di 28 kW nell’intervallo.
Suggerimento: La potenza fatturata si basa spesso sull’intervallo più alto del mese. Usa quindi l’intervallo di picco, non uno tipico.
La potenza richiesta è il ritmo medio di consumo energetico su un intervallo fisso, di solito 15 o 30 minuti. Dividi i kWh registrati nell’intervallo per la sua durata in ore. Per esempio, 25 kWh in 15 minuti danno 25 ÷ 0,25 = 100 kW. L’intervallo più alto nel periodo di fatturazione è il picco su cui può basarsi un addebito per potenza.
P = E ÷ (t ÷ 60)
E è l’energia in kWh di un intervallo e t la sua durata in minuti. Per un intervallo di 15 minuti moltiplica per 4; per 30 minuti moltiplica per 2.
P = E × k ÷ (t ÷ 60)
Se un contatore registra valori secondari dai TA o TV, k è il rapporto combinato: 80 per un TA da 400/5 A. La maggior parte dei contatori moderni applica già il rapporto; verifica il registro prima di moltiplicare di nuovo.
La potenza richiesta nell’intervallo è una media. Con un carico variabile resta sotto il valore istantaneo massimo di quell’intervallo; con un carico costante i due valori coincidono. Un aumento di 200 kW per un minuto contribuisce per circa 13 kW alla media di 15 minuti. Un avvio breve può comunque determinare il picco fatturato, in base agli altri carichi e alla tariffa, mentre un carico sostenuto incide di più sulla media.
25 kWh ÷ 0,25 h = 100 kW. Se questo è l’intervallo di 15 minuti più alto del mese, 100 kW è il picco effettivo di potenza richiesta.
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Molti fornitori e sistemi di regolazione usano intervalli di mezz’ora. 210 kWh in 30 minuti corrispondono a una media di 420 kW in quella mezz’ora.
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Un contatore meno recente registra 0,3125 kWh sul secondario di TA da 400/5 A. Moltiplicando per 80 si ottengono 25 kWh sul primario e, in 15 minuti, una media di 100 kW.
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Potenza media corrispondente all’energia registrata in un intervallo di 15, 30 o 60 minuti.
| Energia nell’intervallo (kWh) | 15 minuti (kW) | 30 minuti (kW) | 60 minuti (kW) |
|---|---|---|---|
| 1 | 4 | 2 | 1 |
| 2,5 | 10 | 5 | 2,5 |
| 5 | 20 | 10 | 5 |
| 10 | 40 | 20 | 10 |
| 25 | 100 | 50 | 25 |
| 50 | 200 | 100 | 50 |
| 100 | 400 | 200 | 100 |
| 250 | 1000 | 500 | 250 |
| 500 | 2000 | 1000 | 500 |
| 1000 | 4000 | 2000 | 1000 |
I kW indicano un ritmo di consumo, i kWh una quantità di energia. Un carico di 100 kW per 15 minuti usa 25 kWh. Il calcolo della potenza per intervallo riconverte quella quantità in un ritmo medio.
Non sempre. La potenza fatturata può dipendere dall’intervallo più alto del mese, dal massimo in certe fasce orarie, da una soglia legata a mesi precedenti o da una misura in kVA. La regola è definita dalla tariffa.
Un contatore o registratore che legge la potenza istantanea, o usa un intervallo più breve, rileva picchi che una media di 15 o 30 minuti attenua. Confronta misure riferite alla stessa durata.
Uno ZEM misura direttamente la potenza richiesta su un circuito. Per un contatore esistente con uscita a impulsi, uno ZPC conta gli impulsi, da cui si ricava l’energia di ciascun intervallo.