Mentre il mondo riduce la dipendenza dai combustibili fossili, cresce la necessità di aumentare sia la produzione sia il consumo di energia rinnovabile. Le tecnologie per produrre energia eolica e solare sono disponibili e, in alcuni casi, la produzione ha superato le previsioni. Il passaggio resta però complesso perché queste fonti sono intermittenti. Serviranno molto accumulo, una migliore gestione dell'energia e tecnologie che mettano in comunicazione domanda e offerta. Quando l'energia abbonda, i consumatori grandi e piccoli potranno usarla; quando la rete è sotto pressione, potranno adattarsi e ridurre la domanda. È ciò che talvolta chiamiamo «flessibilità» o risposta alla domanda. Le società di servizi energetici (ESCO) svolgono un ruolo importante nello sviluppo dei prodotti e dei servizi che rendono possibili questi programmi.
SSE, attiva nel Regno Unito e in Irlanda, è stata tra le società ad annunciare grandi investimenti nella transizione energetica. Nel maggio 2023 ha presentato piani che potrebbero portare a investire fino a 40 miliardi di sterline in infrastrutture energetiche a basse emissioni di carbonio nel decennio fino al 2031/32. Anche in Irlanda, dove ha sede EpiSensor, abbiamo visto intenzioni e investimenti simili da parte di altri operatori. Capitali di questa portata sono necessari, ma non bastano: sfruttare le rinnovabili mantenendo flessibile il sistema è una sfida ingegneristica oltre che finanziaria. Come ha osservato SSE, l'obiettivo è offrire «energia più pulita, sicura e accessibile», ma anche «fonti di energia flessibili a sostegno del sistema quando non soffia il vento e non splende il sole».
Sfruttare il potenziale della risposta alla domanda
Non esiste un'unica soluzione capace di accelerare da sola la transizione verso l'energia sostenibile. L'esperienza dei primi programmi mostra però che la risposta alla domanda può dare un contributo concreto. In un approfondimento tecnologico dedicato, l'Agenzia internazionale dell'energia ha affermato che «il ritmo di attuazione delle politiche e di diffusione delle tecnologie» per la risposta alla domanda «deve accelerare. Lo scenario Net Zero prevede 500 GW di risposta alla domanda sul mercato entro il 2030, pari a dieci volte il livello del 2020».
La risposta alla domanda è uno strumento importante per bilanciare offerta e consumo di elettricità. Può ridurre la pressione esercitata sulla rete da grandi imprese e città e facilitare l'uso delle rinnovabili al posto delle fonti tradizionali.
Quali vantaggi offre?
La risposta alla domanda di solito incentiva consumatori commerciali o industriali a modificare i propri consumi, o a ridurli durante i picchi. Questo può consentire agli operatori di rete di affidarsi maggiormente alle rinnovabili e meno alle riserve rotanti delle centrali a turbina a gas usate nei picchi. Per le imprese può portare vantaggi economici notevoli, ma il valore non è solo finanziario. Aziende come Microsoft partecipano già a programmi di risposta alla domanda con partner energetici internazionali, integratori di sistemi e infrastrutture IoT per sostenere la transizione energetica e gli obiettivi Net Zero. Leggi il progetto Microsoft, realizzato con Enel X, Eaton ed EpiSensor, con analisi di Baringa.
Cambiare strategia
Per sfruttare meglio la risposta alla domanda servono più consapevolezza e formazione fra consumatori e imprese. Capire come funzionano i programmi e quali vantaggi offrono aiuta i partecipanti ad allineare i consumi alle esigenze e agli incentivi della rete. Infrastrutture di monitoraggio avanzate e tecnologie per le reti intelligenti permettono comunicazioni e misure in tempo reale, rendendo gli interventi più precisi e tempestivi.
Il ruolo di EpiSensor
EpiSensor ha partecipato a programmi di risposta alla domanda in diversi paesi, collaborando con aggregatori che riuniscono capacità di consumo o produzione elettrica e la offrono sui mercati dell'energia. Abbiamo visto direttamente i benefici che questi programmi possono portare alle aziende e all'ambiente. I nostri controller per la risposta alla domanda e alla frequenza aiutano aggregatori, ESCO e integratori a gestire programmi di flessibilità su vasta scala senza compromettere la stabilità dell'alimentazione del sito. Si installano rapidamente, un aspetto importante quando un programma coinvolge centinaia di sedi.
La forza delle collaborazioni
Riteniamo che gli ambiziosi obiettivi fissati dai governi richiedano la collaborazione fra esperti del settore, istituzioni, enti locali, grandi imprese, integratori, aggregatori, fornitori SaaS e produttori di hardware innovativo come EpiSensor. Le partnership offrono alle ESCO competenze e finanziamenti che altrimenti dovrebbero creare o reperire da sole. Lavorando insieme possono innovare, accelerare l'adozione di pratiche energetiche sostenibili e superare gli ostacoli all'attuazione dei progetti.
Costruire il futuro
Investendo in rinnovabili, efficienza energetica e reti intelligenti, le ESCO e i loro partner contribuiscono a cambiare il modo in cui l'energia viene prodotta, consumata e gestita. Il loro lavoro sostiene la decarbonizzazione delle attività commerciali, la mitigazione dei cambiamenti climatici e la costruzione di infrastrutture energetiche più resilienti e sostenibili.
Tecnologie come l'infrastruttura IIoT di EpiSensor aiutano le ESCO a realizzare programmi scalabili di risposta alla domanda in tutto il mondo. L'uso della tecnologia EpiSensor può ridurre i tempi di attivazione dei progetti e i costi di manutenzione successivi.