Prestazioni di edifici e processi

Che cos’è una diagnosi energetica? Livelli, norme e dati

Una diagnosi energetica mostra dove un sito consuma e cosa si ripaga: livelli ASHRAE da 1 a 3, UNI CEI EN 16247, ISO 50002, obblighi e un esempio numerico.

Una diagnosi energetica, o audit energetico, è un esame sistematico di come un edificio, un sito o un’organizzazione utilizza l’energia. L’auditor raccoglie i dati di consumo, ispeziona il sito, individua dove va l’energia e consegna un elenco di interventi di risparmio, ciascuno con il risparmio energetico stimato, il costo e il tempo di ritorno. La norma europea di procedura è la UNI CEI EN 16247-1:2022, quella internazionale la ISO 50002-1:2025, e in Nord America la norma ASHRAE 211 definisce tre livelli di audit.

Una diagnosi è una fotografia. Dice che cosa ha consumato il sito, dove e che cosa si potrebbe cambiare, nel periodo coperto dai dati. Non mantiene i risparmi nel tempo. Questo è il compito di un sistema di gestione dell’energia come la ISO 50001 e della misura che mostra se ogni intervento funziona ancora.

Livelli dell’audit energetico: ASHRAE livello 1, 2 e 3

La norma ANSI/ASHRAE/ACCA 211, Standard for Commercial Building Energy Audits, è stata pubblicata nel 2018 e riconfermata nel 2023. Definisce tre livelli. Ogni livello comprende il lavoro di quello inferiore. I nomi qui sotto sono quelli d’uso comune per gli audit ASHRAE; ciò che vincola è l’ambito che la norma fissa per ciascun livello.

LivelloDenominazione abitualeChe cosa fa l’auditorChe cosa riceve il committente
Livello 1Walk-through survey (sopralluogo)Analizza almeno 12 mesi di bollette, confronta il consumo per m² con valori di riferimento, percorre l’edificio e parla con il personale di conduzioneConfronto con i riferimenti, interventi evidenti a costo nullo o basso, elenco delle aree da approfondire
Livello 2Energy survey and analysis (analisi energetica)Scompone il consumo per uso finale, ispeziona gli impianti, verifica orari e set point, misura dove mancano i datiOgni intervento con risparmio stimato, costo e tempo di ritorno, e le interazioni tra interventi
Livello 3Detailed analysis of capital-intensive modifications (analisi dettagliata degli investimenti)Misura per settimane, modella o simula gli impianti, fa quotare i lavori alle impreseDati di qualità adeguata a un investimento per grandi progetti come la sostituzione di impianti

Una diagnosi di livello 1 può basarsi sulle bollette. Una di livello 2 no, perché una bolletta dà un valore per contatore e per mese, mentre gli interventi riguardano singoli impianti. Una diagnosi di livello 3 aggiunge quasi sempre misure temporanee o permanenti, perché una decisione di investimento richiede profili di carico misurati, non stime.

La UNI CEI EN 16247 non prevede livelli. Committente e auditor concordano all’inizio ambito, obiettivi, grado di dettaglio e confini, e la norma commisura il lavoro a questo accordo. La ISO 50002-1 funziona allo stesso modo; le parti ISO 50002-2:2025 e ISO 50002-3:2025 danno indicazioni per gli edifici e per i processi.

Il processo secondo la UNI CEI EN 16247

La UNI CEI EN 16247-1 fissa i requisiti generali. La parte 2 riguarda gli edifici, la parte 3 i processi e la parte 4 i trasporti; ciascuna integra la parte 1 dove applicabile. La parte 5 definisce la competenza degli auditor energetici. La diagnosi segue sempre le stesse fasi:

  1. Contatto preliminare. Concordare obiettivi, ambito, confini, grado di dettaglio, risultati attesi e criteri per ordinare gli interventi.
  2. Riunione di avvio. Indicare le persone che forniranno dati e accesso, e stabilire i dati che il committente deve fornire.
  3. Raccolta dei dati. Bollette, dati a intervalli, letture dei sottocontatori, elenchi degli impianti, ore di funzionamento, dati di produzione o di occupazione e diagnosi precedenti.
  4. Attività in campo. Ispezionare impianti e processi, confrontare il funzionamento reale con i dati e misurare dove i dati mancano.
  5. Analisi. Costruire il bilancio energetico, definire una situazione di riferimento e degli indicatori, individuare e valutare gli interventi di risparmio.
  6. Rapporto. I risultati, il bilancio energetico, gli interventi ordinati con le relative ipotesi e i dati su cui si è basato l’auditor.
  7. Riunione finale. Presentare i risultati e concordare i passi successivi.

Il bilancio energetico è la verifica dell’intera diagnosi. Gli usi individuati dall’auditor devono sommarsi al totale misurato. Un residuo non spiegato elevato significa che la ripartizione si basa su ipotesi, e con essa ogni risparmio calcolato a partire da quella.

Chi deve fare una diagnosi energetica

La maggior parte degli obblighi di diagnosi deriva dall’articolo 8 della direttiva europea sull’efficienza energetica del 2012 e dalla sua rifusione. La tabella riporta le regole vigenti in Gran Bretagna e nei principali mercati dell’UE.

RegimeChi è soggettoObbligo e frequenzaScadenza attuale
Direttiva (UE) 2023/1791 sull’efficienza energetica, articolo 11Imprese oltre 10 TJ (circa 2,8 GWh) all’anno in media su tre anni, senza sistema di gestione dell’energia certificatoDiagnosi energetica almeno ogni quattro anniEra dovuta entro l’11 ottobre 2026 (prima diagnosi secondo le nuove regole), poi almeno ogni quattro anni
Stessa direttiva, oltre 85 TJ (circa 23,6 GWh) all’annoImprese oltre la soglia superioreSistema di gestione dell’energia certificato al posto delle diagnosiAttuato entro l’11 ottobre 2027
ESOS, Gran Bretagna e Irlanda del Nord250 o più dipendenti, oppure fatturato superiore a 44 milioni di sterline e totale di bilancio superiore a 38 milioni di sterlineAudit di almeno il 95% dell’energia totale, oppure ISO 50001, ogni quattro anniNotifica della fase 4 entro il 5 dicembre 2027
Spagna, Real Decreto 56/2016Grandi imprese e gruppi secondo il criterio nazionale dimensionale, finché una norma spagnola successiva non applicherà il criterio dei consumiAudit di almeno l’85% dell’energia finale ogni quattro anni, oppure un sistema di gestione certificato che lo comprendaVedi la guida sulla Spagna
Italia, Decreto legislativo 102/2014, articolo 8Grandi imprese e imprese energivore iscritte nell’elencoDiagnosi dei siti produttivi italiani ogni quattro anni, con risultati trasmessi a ENEAVedi la guida sull’Italia
Germania, Energieeffizienzgesetz (EnEfG), articolo 8Imprese oltre 7,5 GWh di energia finale all’anno in media negli ultimi tre anniSistema di gestione dell’energia ISO 50001 o sistema di gestione ambientale EMASImprese già soggette a novembre 2023: entro il 18 luglio 2025. Vedi la guida sull’EnEfG
Francia, Code de l'énergie, articoli da L233-1 a L233-3, modificati dalla legge 2025-391Imprese da 2,75 GWh di energia finale all’anno in mediaDiagnosi energetica ogni quattro anni salvo un sistema di gestione in essere; sistema ISO 50001 certificato da 23,6 GWhDisciplinato dal decreto 2025-1382 del 29 dicembre 2025

La rifusione della direttiva ha sostituito il vecchio criterio dimensionale con un criterio basato sui consumi, che gli Stati membri applicano dall’11 ottobre 2025. Un’azienda manifatturiera di medie dimensioni finora esente può ora avere una scadenza di diagnosi, mentre una grande società di uffici con consumi ridotti può non averla. La guida alla direttiva EED spiega come confrontare i consumi con le soglie. La guida a ESOS tratta le regole della fase 4 in Gran Bretagna.

L’allegato VI della direttiva fissa criteri minimi per ogni diagnosi ai sensi dell’articolo 11. La diagnosi deve basarsi su dati operativi aggiornati, misurati e tracciabili, compresi i profili di carico per l’elettricità. Deve esaminare il profilo di consumo di edifici, processi e trasporti, usare ove possibile l’analisi del costo del ciclo di vita anziché il tempo di ritorno semplice, ed essere abbastanza rappresentativa da dare un quadro affidabile della prestazione energetica complessiva.

Al di fuori degli obblighi, molte diagnosi sono volontarie o legate a incentivi. In Irlanda, la Sustainable Energy Authority of Ireland (SEAI) concede un voucher di 2.000 € per un audit nell’ambito del suo Support Scheme for Energy Audits. La SEAI ha modificato i criteri di ammissibilità a ottobre 2026, quindi verificate le condizioni in vigore prima di presentare domanda.

I dati necessari per una diagnosi energetica

Un auditor può analizzare solo i dati che il sito è in grado di fornire. Preparateli prima della riunione di avvio.

DatiPerché servono all’auditorDa dove provengono
Da 12 a 36 mesi di bollette per ogni vettore energeticoConsumo totale, costo e verifica della soglia europeaFatture dei fornitori, rendiconti delle carte carburante
Dati elettrici a intervalli di 15 o 30 minutiProfilo di carico, carico di base, picchi e sprechi fuori orarioDati del contatore fiscale dal fornitore o dal distributore
Dati dei sottocontatori per gli usi significativiEnergia per impianto o processo, al posto delle stimeSottocontatori esistenti, o misure temporanee per la diagnosi
Variabili rilevantiVolume di produzione, occupazione, orari di apertura e gradi giorno, per normalizzare i consumiDati di produzione, sistema di supervisione dell’edificio, dati meteorologici
Elenco degli impiantiPotenze, età e ore di funzionamento degli impianti principaliRegistri di manutenzione, dati di targa
Orari e set pointChe cosa dovrebbe fare ogni impianto, da confrontare con ciò che faSistema di supervisione dell’edificio, personale di conduzione

I dati a intervalli rivelano risparmi che le bollette non mostrano. Una linea piatta alle 02:00 di una domenica è il carico di base notturno del sito, e nella maggior parte delle diagnosi i primi interventi nascono da lì. I sottocontatori fanno lo stesso per ogni impianto: mostrano il compressore che gira tutto il fine settimana per alimentare le perdite, o il gruppo frigo che non modula mai. Senza di essi, l’auditor ripartisce il totale in base alle potenze di targa e a ore ipotizzate, e il bilancio energetico quadra per costruzione.

La guida alla sottocontabilizzazione spiega quali circuiti misurare per primi. Se possibile, misurate gli usi significativi prima della diagnosi. Un anno di dati misurati rende la diagnosi meno costosa e le stime di risparmio più affidabili.

Esempio numerico: la diagnosi di uno stampaggio

Uno stabilimento di stampaggio a iniezione di materie plastiche consuma ogni anno 2.400.000 kWh di energia elettrica e 1.100.000 kWh di gas naturale, in totale 3.500.000 kWh. A 3,6 MJ per kWh sono 12.600 GJ, cioè 12,6 TJ. Se la media triennale è simile, supera la soglia europea di 10 TJ per la diagnosi e resta ben al di sotto della soglia di 85 TJ per un sistema di gestione dell’energia. Il convertitore di unità di energia riporta gli altri vettori sulla stessa scala.

Il sito dispone di dati elettrici semiorari e di sottocontatori su compressori, presse a iniezione e impianto dell’acqua refrigerata. L’auditor individua cinque interventi. I prezzi indicati sono ipotesi dello stabilimento per questo esempio: 0,20 € per kWh di energia elettrica e 0,06 € per kWh di gas.

InterventoCome è stato individuatoRisparmio annuoValore annuoCostoTempo di ritorno semplice
Spegnere le fasce riscaldanti dei cilindri nel fine settimana: 45 kW × 40 h × 50 settimaneSottocontatore delle presse, profilo del fine settimana90.000 kWh elettrici18.000 €1.500 €0,08 anni
Riparare le perdite di aria compressa: carico fuori turno da 30 kW a 10 kW per 2.900 hSottocontatore dei compressori, ore senza produzione58.000 kWh elettrici11.600 €4.000 €0,34 anni
Coibentare valvole e flange della centrale termicaSopralluogo, termocamera60.000 kWh di gas3.600 €3.000 €0,83 anni
Inverter sulla pompa dell’acqua refrigerataSottocontatore dell’acqua refrigerata, 15 kW costanti43.920 kWh elettrici8.784 €9.000 €1,02 anni
Sostituire 20 kW di illuminazione con LED, risparmiando 11 kW per 4.000 hRilievo dell’illuminazione44.000 kWh elettrici8.800 €26.000 €2,95 anni
Totale295.920 kWh50.784 €43.500 €0,86 anni

Il tempo di ritorno semplice è il costo diviso per il valore annuo: 26.000 € ÷ 8.800 € = 2,95 anni per l’illuminazione. Insieme, i cinque interventi risparmiano 295.920 kWh, l’8,5% del totale del sito.

Il dato della pompa presuppone che possa funzionare all’80% della portata e che la sua potenza vari con il cubo della velocità: 15 kW × (1 − 0,8³) = 7,32 kW, per 6.000 ore all’anno. Un impianto reale con prevalenza statica risparmia meno, perciò una diagnosi di livello 3 misurerebbe la pompa a velocità ridotta prima di investire. La direttiva chiede inoltre, ove possibile, l’analisi del costo del ciclo di vita. Il tempo di ritorno semplice ignora la durata di ogni intervento, quindi l’illuminazione LED, che dura molti anni, sembra meno conveniente di quanto sia accanto a una riparazione delle perdite che andrà ripetuta.

I due interventi con il tempo di ritorno più breve sono emersi dai dati dei sottocontatori, non dal sopralluogo. Nessuno dei due compare in una bolletta mensile. Gli stessi sottocontatori diventano poi la misura di ogni risparmio. La guida alla baseline dei risparmi spiega come correggere il confronto prima e dopo in base alla produzione, e il calcolatore della potenza specifica dell’aria compressa verifica se la centrale dell’aria compressa è migliorata per m³ erogato.

Diagnosi energetica o ISO 50001?

Una diagnosi produce un rapporto. La ISO 50001 produce un sistema di gestione: politica energetica, analisi energetica, indicatori di prestazione energetica, obiettivi, piani d’azione, audit interni e riesame della direzione, certificato da un organismo esterno e mantenuto ogni anno. Le diagnosi secondo la ISO 50002-1 possono fornire l’analisi energetica richiesta dalla ISO 50001.

Per legge le due strade sono alternative. La direttiva europea richiede un sistema di gestione dell’energia certificato oltre 85 TJ e lo accetta al posto delle diagnosi oltre 10 TJ. ESOS riconosce la certificazione ISO 50001 come percorso di conformità. Un sito che fa una diagnosi ogni quattro anni e nulla nel frattempo di solito ritrova gli stessi interventi alla diagnosi successiva, perché nessuno ha misurato se i precedenti hanno retto.

La misura per le diagnosi con EpiSensor

EpiSensor produce hardware e software di misura, non diagnosi. I monitor elettrici ZEM fungono da sottocontatori degli usi elettrici significativi e comunicano tramite una rete mesh Zigbee, senza posare cavi dati fino a ogni quadro. I contaimpulsi ZPC leggono le uscite a impulsi dei contatori di gas, acqua e calore esistenti. Un Gateway con Edge conserva lo storico a intervalli sul sito, e l’auditor può esportarne qualsiasi selezione in CSV dalla pagina Dati di Edge.

Installate i misuratori prima della diagnosi, così che l’auditor lavori su un anno misurato, e manteneteli dopo, così che ogni intervento abbia un prima e un dopo. La pagina sulla gestione dell’energia descrive il piano di misura completo.

Domande frequenti

Che cos’è una diagnosi energetica?

Un esame sistematico di come un edificio, un sito o un’organizzazione utilizza l’energia. L’auditor raccoglie i dati di consumo, ispeziona il sito, individua dove l’energia viene usata e sprecata e consegna un elenco di interventi di risparmio con risparmio energetico stimato, costo e tempo di ritorno. La UNI CEI EN 16247-1 e la ISO 50002-1 descrivono il processo.

Quali sono i livelli di un audit energetico?

La norma ASHRAE 211 definisce il livello 1, un sopralluogo con analisi delle bollette e interventi a basso costo; il livello 2, un’analisi energetica che scompone i consumi per uso finale e quantifica ogni intervento; e il livello 3, un’analisi dettagliata degli interventi che richiedono investimenti, di solito con misure o simulazioni aggiuntive. Le diagnosi europee seguono la UNI CEI EN 16247, che commisura la profondità all’ambito concordato invece di fissare livelli.

Chi deve fare una diagnosi energetica?

Nell’UE, l’articolo 11 della direttiva (UE) 2023/1791 impone una diagnosi a ogni impresa il cui consumo medio annuo di energia nei tre anni precedenti supera 10 TJ, salvo che disponga di un sistema di gestione dell’energia certificato. I dettagli sono fissati dalla legge nazionale. In Gran Bretagna, ESOS si applica alle imprese con 250 o più dipendenti, oppure con fatturato superiore a 44 milioni di sterline e totale di bilancio superiore a 38 milioni di sterline.

Ogni quanto è obbligatoria la diagnosi energetica?

Almeno ogni quattro anni secondo la direttiva europea sull’efficienza energetica. La prima diagnosi secondo le nuove regole era dovuta entro l’11 ottobre 2026, poi almeno ogni quattro anni. Anche ESOS procede per fasi quadriennali; le notifiche della fase 4 sono dovute entro il 5 dicembre 2027.

Quanto dura una diagnosi energetica e quanto costa?

Dipende dal livello, dal numero di siti e dai dati già disponibili. Il sopralluogo di un singolo edificio con un anno di bollette è breve. Una diagnosi dettagliata di un processo industriale che richiede nuove misure temporanee comporta settimane di misura prima che inizi l’analisi. Chiedete agli auditor un preventivo basato su ambito scritto, confini, livello e risultati attesi.

Qual è la differenza tra una diagnosi energetica e la ISO 50001?

Una diagnosi è una valutazione in un dato momento che produce un elenco di interventi. La ISO 50001 è un sistema di gestione continuo: politica energetica, analisi energetica, indicatori, obiettivi, piani d’azione e riesame della direzione, certificato da un organismo esterno. Le diagnosi secondo la ISO 50002-1 possono alimentare l’analisi energetica della ISO 50001, e la direttiva europea esonera dall’obbligo di diagnosi separato l’impresa dotata di un sistema di gestione dell’energia certificato.